SALVATORE PASSARO
Il mare
Ma quant’è grande questo cielo
Altissimo di stelle
All’orizzonte il sole è un fuoco rosso
Sull’ultima scogliera
Stasera amici è uva nera è uva troppo nera
Per non rubarne ancora
Per non offrirne ancora
A te
Madonna mia perdonami
Non eri tu che mi tradivi
Son io che sono andato via
Da qui
Ma al di là di queste dune l’infinito è già salsedine sul viso
Che mi dice che son libero per te
Al di là di queste dune l’infinito è già salsedine sul viso
E all’improvviso davanti agli occhi il mare


C’è stato un tempo in cui ero niente ed ero un re
Un cuore aperto e libero
Cenavo fra gli ulivi millenari
Le mie mani che si alzavano
Pregavano al sole e all’euforia delle fontane
Madonna mia dov’eri tu
Nei vicoli di pioggia
I petali di maggio dai balconi al cielo appesi
I ceri ancora accesi
Ed io che invece…
Io che non intesi ed andai via