SALVATORE PASSARO
Il brigante
Il brigante
Testo e musica Salvatore Passaro
Ed DSB

Tu piemontese triste che hai inventato il tricolore
Adesso mi conquisti per le strade col sapone
Ma noi briganti sporchi che cantiamo il miserere
Ilsapone quello vero o facciao con la cenre
La cenere del grano che tu bruci ogni anno
Dicendo che son tasse per pagare il nuovo regno
Ma questo regno cresce sopra ilsangue della gente che sopra i
Monti chiede aiuto al suo brigante

Ti prego Musolino aiutami
Ritorneranno le stelle
Ti prego Musolino aiutami
Ritorneranno notti più belle


Così il brigante triste difendeva la sua gente
Da quei commendatori che venivano dal piemonte
E a giovani e fuggiaschi a tutti quanti aprì le braccia
Offrendo un po’ d’aiuto dentroil bosco o nella macchia
Non c’è offesa od onta che nessuno può pagare
Si laverà con il sangue chi offeso avrà l’onore
Ed il brigante sporco tagliò gole e sgozzò preti
Che avevano abusato di sorelle, donne e madri


Ti prego Musolino aiutami
Ritorneranno le stelle
Ti prego Musolino aiutami
Ritorneranno notti più belle


E batti forte cuore batti forte con il fucile
Perché la vita è vero è qualcosa di speciale
dormire in mezzo ai campi o sognare sotto a un cielo
per giungere a capire cosa è falso e cosa è vero

ma questo dentro questo cuore di brigante
ed assassino
non passa giorno al mondo che io non penso al mio signore
al dio che guarda e osserva circondato dai suoi santi
al dio che quando vuole aiuta pure noi briganti





un esercito di preti monachelle e di dottori invasero le valli gli ospedali e gli oratori
ma le menzogne sante non facevano abbastanza
per rompere fra il popolo ed il brigante l’alleanza
il genio del potere azzeccò legiuste mosse
chi parla ve lo giuro non pagherà le tasse
resistere su i monti diventò uno sforzo grande ed il cappio fu la fine
per il povero brigante
la gente smise presto di parlare e di pensare
costretta nuovamente a pagare e a lavorare
ed a veder le donne le sorelle e anche le madri
soffrire nel silenzio per accontentare i preti
io no ti scorderò per sempre grande Musolino
Signore dei briganti e di un mondo un po’ più vero
A me non fa’ paura né la morte né la forca
Perché il signore iddio ha la mia stessa faccia sporca

E hanna e hanna e hanna
Come la teni la paperscianna
Ci la tinia si la scunnia
Ci l’è tinutu si l’è scunnuto