Io, Salvatore
Per come sono fatto non avrei avuto mai il pudore di svelare la vita mia e metterla in piazza.
Le biografie in vita così abusate nei nostri tempi sono state il peggior nemico dell’umiltà e quindi il miglior conicme per la vanità, la megalomania, la vacuità di ogni foto in bianco e nero senza erosimo se no quello della posa del narciso.
Ma oggi vi scrivo per raccontarvi che dietro le parole e i pensieri si celano fatti, storie vissute senza alcun risparmio.
Di cose ne ho create tante, di vite ne ho vissute almeno sei.Quelle che ho amato di più sono state tre, la mia adolescenza solitaria a Francavilla, quando lasciai cioè la mia famiglia a milano poco più che un bambino e divenni pian piano un uomo del sud, un poeta innamorato della vita e no del racconto di essa. La seconda fu senz’altro il sogno della musica. In mezzo a tutte queste sono stato tanto, ho amato tanto , ho sofferto tantissimo rialzandomi sempre da terra per arrivare alle stelle.
L’ultima porta il segno del ritorno a casa, della voglia di gente, leggerezza, architettura e poesia.
Così tre anni fa acquistai una masseria storica nelle campagne di martina franca ridotta ad un rudere. Senza chiedere un euro allo stato ne ho fatto uno dei posti più importanti per lo yoga nel mondo ed un ritrovo per le genti convinto che l’energia sana, pulita di questo movimento avrebbe fatto bene all’anima esausta della mia terra.
Fu cos’ che creai Santa Maria del Sole e ne feci il castello bianco da cui trasmettere tutto il meglio che potevo.
Ma non avevo fatto i conti con gli uomini e la loro invidia, fidandomi anche troppo della mia capacità di trasformare il veleno in miele.
Così questo piccolo capolavoro di armonia, equilibrio,pulizia, reso tale dall’amore della gente che vi ho portato a vivere da tutto il mondo oggi è attaccato con artifizi e retorica, pregiudizio e invidia. Non trovando niente di irregolare hanno montato la classica notizia da gossip e puntando sulla mia notorietà che ahimè mi porto dietro hanno sbattuto in prima pagina il meglio di ciò che avevo fatto . Che ne sanno loro di quello che significava per me la mia terra, l’idea di salvezza che mi anima fino a spendermi senza tregua in slanci enormi.
E mentre i pochi si agitavano per bloccarmi, un fiume silenzioso e semplice di persone uomini coraggiosi si stringeva intorno a me, intorno a noi.
E’ per loro che la mia reazione è stata è sarà impavida, serena e fortissima, e senza giudicare nessuno di coloro che mi hanno attaccato.
Ma c’è di più : se oggi vi rivelo tutto questo è per farvi conoscere meglio l’uomo dietro le parole e le canzoni di un tempo; perché almeno voi possiate credere in qualcosa che ho cercato di trasmettervi in musica in voce e con i pochi scritti di questi ultimi mesi.
Un giorno creerò un mondo nuovo e libero, figlio di nessun altro.
Lì mi troverete ed è li che vi ritroverò
Io, Salvatore, nato a Francavilla e vivo nelle campagne di Martina
Martina Franca 20 luglio 2010