Il Silenzio
Il silenzio lascia dei segni nell’anima, specie quando non si risponde a ciò a cui si dovrebbe, meravigliati dal fatto che certe notizie di sé, certe opinioni ci lasciano esterrefatti, immobili speachless di fronte al tutto.
Ma il silenzio non è il mutismo anzi è a sua volta un segno fragoroso e distinguibile. Dipende da come lo si usa.In tutti questi anni vissuti quasi come una secessione individuale e privata le canzoni che ho scrittto sono state delle risposte non parlate cioè silenziose perché prive di spiegazioni ma piene di risposte di colori di idee e quindi di anima, cioè di me.
Anche se forse più che l’anima è la coscienza a rispondere, a vestirsi da poeta improvvisato e senza orologio, decisa a buttarsi in mezzo alla mischia mascherata da cantautore.
Ora il mio silenzio non lascia strade alla mia libertà perché il mondo è disinteressato alle canzoni in sé e non solo. Non mi do spiegazioni fatte di analisi più o meno attendibili: il punto è che se quelli come me hanno disprezzato il mondo non potevano aspettarsi nient’altro in cambio dal mondo se non lo stesso trattamento.L’unica giustificazione che posso tentare è che forse molti di noi sono nati negli anni di una nuova libertà e di moltitudini in movimento nella parte bianca ( mediterranea o wasp) del pianeta, quella occidentale, quella che aveva 'vinto' la guerra: l’estate americana del ‘67, gli hippy, Timothy Leary , Ginsberg e cosi via; e poi cresciuti con gli anni ’70 ed il 77 italiano. Tutti questi imprinting che altro potevano dare se non un senso della verità che mettesse a nudo la crisi del mondo per poter dimostrare di essere liberi, meritevoli più di questo che non delle propria libertà? E che altro potevamo fare se non raccontarla sperando che scoppiasse una volta per tutte?
Così nascevano e morivano molti sogni di piccole rivoluzioni, sentori allucinati di un cambiamento civile, sociale e planetario che doveva scattare prima o poi. Di tutto questo non resta niente se non un attimo ogni giorno, un piccolo attimo in cui guardo la realtà all’improvviso e dentro non ci vedo più me…
E’ solo un attimo
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